5.4.10

La baia dei pirati

Quando decisi di abbandonare definitivamente il muletto passai ai torrenti.
Sebbene alcuni piccoli problemi ritengo il sistema dei tracker molto comodo e, grazie all'ingente quantità di materiale che condivido e la scarsa banda che mi ritrovo, perfetto per ogni tipo di modem - eccezion fatta per i 56k.

Con quelli ci si poteva solo giocare a Ultima Online.

Tornando al discorso sui torrent, ritengo che l'applicazione della filosofia p2p sia ottimale e, soprattutto, credo che l'organizzazione dei file sia sublime: il dover ricercare i link ai file risveglia nell'animo la curiositas e permette di evitare disastri in caso di chiusura di un server. Perduta una baia, ecco che spuntano comete e demoni e quant'altro.

Ovviamente The Pirate Bay resta il miglior sito in questo campo e, in generale, quello più mascalzone e simpatico. Visitarlo è come fare un giro a La Tortue in quel del XVII secolo.

Unico debole dei torrent è che la maggioranza di questi è in inglese. Se dal punto di vista musicale e videoludico ciò non presenta particolari insidie, sono i film e la disponibilità di alcuni cantanti. Che pensate, che gli ameregani scarichino De André e Guccini?

Sui lungometraggi beh...Megavideo dovrà pur servire a qualcosa no?

4.4.10

Easter(ismi)

Pasqua è una festa a metà. E, soprattutto, me la ricorderò perché la feltrinelli è chiusa.
E io ieri avevo trovato a terra un buono. Che cavolo!

Ad ogni modo, sono qui per parlarvi di Alexandros di Valerio Massimo Manfredi.

Partiamo dal presupposto che adoro la figura di Alessandro Magno e lo ritengo uno dei più grandi uomini mai esisti; considerate, inoltre, che ho già letto un romanzo di Manfredi, Lo Scudo di Talos, assegnatomi dalla prof di latino/greco/storia/geografia/italiano del ginnasio, l'indimenticata (ed indimenticabile) _ _  _ _ _ _ _ _ _.

Volendo aprire una piccola parentesi [se il Puzzazaro mi ha dato degli ottimi insegnanti (merito loro, non della presidenza eh), un buon gruppo ed un ottimo spirito critico, applicato soprattutto contro i vomeresi, i guidatori infilgardi e sciocche ragazzine emo (questa la capiranno in tre e l'idea era della n00bina, lo ammetto)] chiusa parentesi.

Tornando al romanzo, l'archeologo più figo dopo Mario Tozzi ed Indiana Jones tesse un ottimo testo, piacevole e relativamente fedele alle attendibilissime fonti degli storici antichi. Il primo romanzo ricostruisce appieno la giovinezza del conquistatore macedone, fino all'inizio della campagna persiana: linguaggio moderno e scorrevole, esemplificazioni adatte al pubblico ed una discreta precisione nei particolari di riti, tattiche, usi e costumi. Una lettura interessante e rilassante, che ha nutrito il mio ritrovato amore per l'antichità.





Due piccole note al margine: la prima è che ho apprezzato molto la capacità di umanizzare il personaggio principale trascendendo i suoi aspetti leggendari, rimarcati solo dalle parole dei personaggi. L'altra riguarda le battute con cui Manfredi chiude ogni capitolo: un po' americane, ma riuscite.

Ma ha senso leggere un romanzo di cui già si conosce la fine? Di questo parleremo dopo la lettura del secondo volume: Le sabbie di Amon. See ya!

2.4.10

8bit Side of the Moon

 

Ci sono poche parole per definire un lavoro simile, se non che si tratta di un capolavoro. L'idea è del signor Brad Smith (Rainwarrior su PSNetwork). Superlativo.

Devo intervistarlo.